GIOCHI OLIMPICI e PARALIMPICI – LA PREPARAZIONE DELLE STRADE E DELLE PISTE
I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si sono svolti dal 6 al 22 febbraio mentre i Giochi Paralimpici Invernali si svolgeranno dal 6 al 15 marzo 2026.
Lo spettacolo del gran finale dei Giochi con musica, arte e puro spirito sportivo ha celebrato l’unità e la fratellanza tra atlete, atleti e nazioni. E’ stata l’occasione per rendere omaggio a tutti i partecipanti, prima del tradizionale passaggio di consegne che celebra i successi e i legami creati durante l’evento, proiettando al contempo lo sguardo verso il futuro.
Un bellissimo messaggio ai giovani che sicuramente ispirati da questi eventi sportivi possono essere attratti dall’attività fisica. Partecipare per vincere come cadere e rialzarsi anche dopo clamorose sconfitte non è disdicevole ma ci fa capire che è parte integrante del concetto di gara ai più alti livelli prestazionali dell’essere umano.
In linea con la natura “inclusiva” dei Giochi, che hanno coinvolto un vasto territorio, è il culmine di un’esperienza che ha unito innumerevoli luoghi e comunità. Punto di incontro di tutte le emozioni e le storie dei Giochi ha celebrato il viaggio collettivo e l’entusiasmo dei territori ospitanti, lasciando un’eredità duratura di ispirazione e unità. Oltre a contribuire alla fama e all’immagine del sistema Italia, sottolineando il prestigio e la reputazione, ha dato enfasi in modo significativo all’importanza del lavoro di squadra anche nelle esibizioni dei singoli.
Ai Giochi olimpici partecipano 93 nazioni. Il Benin, gli Emirati Arabi Uniti e la Guinea-Bissau partecipano per la prima volta ai Giochi olimpici invernali, mentre Kenya, Singapore, Sudafrica, Uruguay e Venezuela, che non avevano partecipato all’edizione precedente, sono tornati. In seguito all’invasione russa dell’Ucraina a partire dal 2022, Russia e Bielorussia gareggiano con nomi individuali di atleti neutrali.
Il concetto si estende alla creazione di un futuro più consapevole attraverso la sostenibilità, la leadership e lo scambio culturale.
Il claim della manifestazione: IT’s Your Vibe (Italy is your vibe)
Il Responsabile dell’innevamento delle piste del Comprensorio del Faloria, a Cortina, ha accolto a bordo le telecamere di Rainews.it. “C’é molta neve da spostare e non possiamo farlo se non con l’oscurità dove non ci sono sciatori e, al massimo, incontriamo qualche animale, anche di grande taglia. Sistemare i tracciati delle piste, oggi, è molto più comodo, abbiamo il supporto della tecnologia che ci permette di lavorare anche in condizioni difficili. Il nostro è un lavoro anche ‘romantico’ tra notti limpide, scie lunari, tramonti e albe mozzafiato. Ma senza passione non si va lontano”
La preparazione del manto nevoso viene eseguita dai gattisti (battipista) con un processo preciso, spesso notturno:
Fresa: La neve viene prima frantumata e mescolata da una fresa rotante.
Compattazione e Livellamento: Un rullo livellatore compatta la neve e una barra livellatrice spiana le irregolarità.
“Pettinatura” (Rigatura): Il tappeto finale crea le tipiche righe sulla neve. Questa struttura non è estetica, ma serve a drenare l’acqua, ridurre la resistenza e migliorare la scorrevolezza.
Neve Fresca: In caso di nevicate, la lama del gatto rimane sollevata per evitare di rimuovere troppa neve, lavorando il manto senza compattarlo eccessivamente.
La preparazione professionale di una pista da sci segue solitamente questa sequenza logica:
Compattazione (Cingolatura): Il primo passaggio consiste nel comprimere la neve fresca con i cingoli dei mezzi battipista per eliminare l’aria e creare una base solida.
Distribuzione (Lama anteriore): La lama anteriore del gatto delle nevi livella il terreno, distribuendo uniformemente la neve e colmando eventuali avvallamenti.
Frantumazione (Fresa): La fresa posteriore sminuzza il ghiaccio e la neve indurita, trasformandola in una graniglia fine e malleabile.
Finitura (Finisher): Un tappeto di gomma o plastica (chiamato finisher) posto dietro la fresa “pettina” la neve, creando la caratteristica superficie rigata corduroy che aumenta la superficie di contatto e stabilizza il fondo.
Per approfondimenti sul tema: https://www.fptrasmissioni.com/panoramica-attuale-delle-montagne-italiane-lo-sci-il-gatto-delle-nevi-e-le-funivie/
Le frese del nostro committente vengono utilizzate in tutto il mondo e sono progettate per operazioni di rimozione della neve su strade di montagna, passi alpini, autostrade ed aeroporti. Frese compatte e semoventi, disponibili in una completa gamma di motori e trasmissioni per soddisfare tutte le richieste di lavoro le cui caratteristiche principali sono:
Testa fresante a uno o due stadi, tecnologia avanzata per prestazioni elevate di rimozione di tutti i tipi di neve.
Le quattro ruote motrici e sterzanti e gli assali ad alta resistenza offrono una trazione ottimale ed un’eccellente manovrabilità. Motori di Potenza fino a 1400 Cv; Capacità di sgombero fino a 8,500 t/h.
Il prodotto impiegato per questa applicazione è il RIDUTTORE 301L14.26HZ, FRENO DI COPPIA SLITTAMENTO 204Nm
MOTORE ORBITALE MG SD 160 CON VALVOLA X01P con PIGNONE Z=14 M=6 X=0.5.
La serie 300M di Bonfiglioli è una soluzione eccellente per i settori industriali Heavy Duty infatti, grazie al suo design modulare, può essere personalizzata per adattarsi agevolmente ai requisiti di un’ampia gamma di applicazioni. Bonfiglioli è leader nella produzione di riduttori epicicloidali e questo garantisce alta competenza, tecnologie di produzione all’avanguardia e capacità di customizzazione sulle esigenze specifiche del cliente. La serie 300 offre dunque la massima flessibilità grazie alle numerose configurazioni in ingresso e in uscita, disponibili per tutte le 20 grandezze della serie ed inoltre può essere equipaggiata con una vasta scelta di motori elettrici prodotti da Bonfiglioli: sia asincroni IEC (BN-BE-BX) che a riluttanza (BSR).
Per info e contatti fptrasmissioni@fptrasmissioni.com 0543 492568
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