IL CAMBIO MARCIA DALLA BICI IN POI – RUOTE DENTATE PER CAMBIARE RAPPORTO DI VELOCITA’
Il 3 giugno si è celebrata la GIORNATA MONDIALE DELLA BICICLETTA.
L’ispirazione principale per l’invenzione del cambio marcia della bicicletta è nata dalla necessità di superare le ripide salite senza affaticarsi eccessivamente e, secondo la leggenda, dalla frustrazione di un ciclista alle prese con il gelo.
La spinta decisiva e l’invenzione del primo cambio moderno (il celebre “cambio a bacchetta”) si devono al ciclista e imprenditore vicentino Tullio Campagnolo.
L’evoluzione si articola in passaggi chiave dopo l’episodio folgorante durante una gara ciclistica invernale nel 1927 sul Passo Croce d’Aune dove Campagnolo si trovò in difficoltà a causa del freddo estremo. All’epoca, per cambiare rapporto in salita bisognava scendere dalla bici, svitare i dadi della ruota posteriore, girare la ruota (sistema flip-flop) per usare un pignone più grande, e riavvitare tutto. Il gelo bloccò i dadi, costringendolo al ritiro.
Per risolvere il problema di girare la ruota velocemente, Campagnolo inventò lo sgancio rapido per le ruote, brevettato nel 1930.
In seguito mise a punto un sistema che permetteva di spostare la catena sui diversi pignoni tramite una leva (bacchetta) azionabile direttamente dalla sella. Questo cambio a bacchetta permise per la prima volta di adattare lo sforzo della pedalata alle pendenze della strada senza scendere dal mezzo.
Da quell’intuizione meccanica si è evoluto il deragliatore posteriore moderno basato sul deragliatore al cambio indicizzato, che ha aperto la strada a trasmissioni sempre più complesse, fino ai moderni cambi elettronici wireless e ai sistemi automatici.
La precisione idraulica unita alla forza epicicloidale di Bonfiglioli rende i riduttori un elemento di valore imprescindibile per chi produce macchine semoventi che devono operare con precisione millimetrica e potenza bruta.
La trasmissione di potenza nelle applicazioni per i vari macchinari è alla base del ventaglio di offerte tra cui lo staff di FP seleziona il modello giusto assistendovi nel dimensionare il rapporto di riduzione ideale e la corretta cilindrata del motore idraulico associato.
A titolo esemplificativo prendiamo la serie 700C :
Progettati per operare nelle condizioni più estreme del movimento terra, questi componenti sono riconosciuti dai costruttori leader a livello mondiale per la loro robustezza e affidabilità. Scegliere la Serie 700C significa puntare su un prodotto di successo che garantisce una trazione fluida e potente in ogni situazione operativa.
Questa gamma di motoriduttori è stata sviluppata per rispondere alle esigenze di macchine pesanti che richiedono coppie elevate in spazi d’ingombro estremamente ridotti. Il riduttore per traslazione della serie 700C non è solo un componente meccanico, ma il cuore pulsante della mobilità di escavatori, perforatrici e macchine per pavimentazione stradale.
Per approfondimenti:
https://www.fptrasmissioni.com/riduttore-per-traslazione-cingoli/
Di sicuro impatto è anche la serie 600 nelle versioni elettrica e idraulica:
Grazie alla sua architettura epicicloidale di precisione, questo riduttore garantisce una trasmissione della coppia fluida e silenziosa. È la soluzione ideale per macchine operatrici che devono lavorare in centri urbani, ospedali o magazzini chiusi, dove il comfort acustico e l’assenza di gas di scarico sono requisiti fondamentali richiesti dalle normative vigenti.
La qualità degli ingranaggi epicicloidali, sottoposti a trattamenti termici di cementazione e tempra garantisce che la trasmissione avvenga con il minimo attrito interno, massimizzando il rendimento meccanico complessivo del mezzo.
Per approfondimenti:
https://www.fptrasmissioni.com/riduttore-per-comando-ruote-elettrico-600e/
https://www.fptrasmissioni.com/riduttore-per-comando-ruote-serie-600/
Per info e offerte fptrasmissioni@fptrasmissioni.com 0543 492568
#cambiomarcia #bici #ruote #ruotedentate #serie600 #serie700 #rapporto #gear #pinion