Riduttori combinati ad alto rapporto di riduzione

Riduttori combinati ad alto rapporto di riduzione

Nella tecnica della trasmissione sono frequenti i casi di azionamenti in cui è necessario mantenere una bassa velocità, intesa in termini di alcuni giri al minuto o addirittura di frazioni di giri al minuto. Si trovano esempi di questo tipo di applicazioni in diversi settori: ecologico, alimentare, chimico, cementizio, ceramico e degli azionamenti.

Per questi casi sono richiesti riduttori ad elevato rapporto di riduzione, perché le potenze da trasmettere sono in genere medio/basse, mentre le coppie in uscita raggiungono frequentemente valori elevati.

Per ottenere rapporti così elevati si utilizzano riduttori combinati nei vari tipi:

  1. Doppio vite senza fine
  2. Coassiale
  3. Coassiale + assi paralleli
  4. Coassiale ortogonale
  5. Epicicloidale a più stadi
  6. Vite senza fine/epicicloidale

Un confronto a parità di potenza trasmissibile e rapporto di riduzione permette di individuare le soluzioni e le tecniche più vantaggiose; in genere la soluzione del riduttore epicicloidale combinato ad un vite senza fine risulta la migliore in quanto le caratteristiche peculiari dell’uno e dell’altro si integrano perfettamente fra di loro.

Infatti, la riduzione a vite senza fine in entrata permette una prima riduzione di velocità in presenza di sforzi bassi poiché non permette di innalzare molto la potenza ma garantisce elevata regolarità di rotazione e silenziosità; mentre le riduzioni epicicloidali in uscita con le loro doti di robustezza permettono di ridurre ulteriormente la velocità e di innalzare la coppia (e quindi la potenza) con dimensioni molto contenute.

La struttura del riduttore è completamente modulare e quindi tale da assicurare una elevata versatilità ottenuta grazie alle numerose esecuzioni possibili. La coppia vite-corona ha un rapporto di riduzione scelto per avere il massimo rendimento. La vite è in acciaio cementato e temprato e rettificata. La corona ha la dentatura in bronzo con ottime caratteristiche di resistenza e di basso attrito.

Le riduzioni epicicloidali insieme alla vite senza fine offrono una vasta gamma di rapporti. Sono progettate e dimensionate per esaltare le loro doti di robustezza. Gli ingranaggi hanno dentature a profili corretti, i materiali e i trattamenti termici conferiscono elevata resistenza. Fra le esecuzioni sono disponibili diverse uscite: per montaggio a piede, a flangia, pendolare con albero cavo e giunto ad attrito. Le uscite con albero maschio portano cuscinetti a rulli conici ad elevata capacità di carico per sopportare elevati carichi radiali ed assiali esterni.

La gamma comprende potenze fino a 45 kW, rapporti da 1:400 a 1:5000 (oltre su richiesta) e coppie in uscita fino a 400.000 Nm.

Le lubrificazioni del riduttore a vite senza fine e di quello epicicloidale sono separate. Per i riduttori a vite senza fine si utilizza una lubrificazione permanente con grasso sintetico per le grandezze da MVF 49 a MVF 86 comprese, mentre si utilizza lubrificazione ad olio per le grandezze da MVF 110 a MVF 210 comprese. I riduttori epicicloidali invece sono sempre lubrificato ad olio. Ovviamente per tutti i casi in cui la lubrificazione è ad olio è necessario seguire le norme della corretta manutenzione.

Posted on 07/05/2018 Articoli

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