LA COLTURA E LA NUTRIZIONE ANIMALE – RACCOLTA E DISTRIBUZIONE FORAGGIO, SERIE 600 E 700TR
Con l’arrivo della primavera, gli allevatori si trovano a un bivio strategico: pianificare in modo convenzionale le semine, continuando a dipendere dal mercato esterno, oppure adottare una nuova visione del piano colturale capace di garantire autonomia, sostenibilità e qualità degli alimenti destinati alla nutrizione animale.
In un contesto in cui le condizioni climatiche sono sempre meno prevedibili e i costi delle materie prime in continua oscillazione, la chiave per rendere l’azienda più efficiente sta nel ripensare le colture da seminare nel periodo primaverile. Non si tratta solo di scegliere cosa seminare, ma di costruire un sistema colturale che sia adatto alle esigenze nutrizionali della stalla e alle caratteristiche del proprio territorio.
Seguendo un piano colturale che parte dal fabbisogno zootecnico per proporre un approccio innovativo basato su una vera economia agricola circolare.
Il cuore della proposta è un piano colturale integrato, che riduce la dipendenza dai mercati esterni, valorizza le risorse aziendali (come le deiezioni), garantisce foraggi di qualità superiore e ottimizza le rese, anche in condizioni agronomiche non ideali.
Ecco le colture consigliate per la primavera, ideali per aumentare l’autosufficienza e la qualità dell’alimentazione animale.
Con semina primaverile per una razione ricca e bilanciata, già a partire da febbraio-marzo, è possibile seminare erba medica scegliendo tra diverse varietà in base alle esigenze aziendali, mix ad alta produttività e lunga durata dell’impianto, varietà di fascia alta, ottima per contenuto proteico, varietà con alta digeribilità e grande capacità di ricaccio. L’erba medica rappresenta una leva strategica per aumentare l’autoproduzione di proteine, ridurre l’acquisto di farine e migliorare la qualità della razione animale in modo sostenibile.
L’alternativa al mais più efficiente e sostenibile è il sorgo.
Il sorgo è una coltura strategica da seminare da metà aprile a metà maggio, ideale per terreni poveri, aziende con scarsa disponibilità d’acqua o quando è troppo tardi per seminare mais. Con i mix dedicati e appositamente studiati si riducono i costi di produzione (grazie a una minore esigenza di irrigazione e input chimici), un’ottima resa energetica, un foraggio altamente appetibile e digeribile che sono adatti sia per l’alimentazione animale che per la produzione di biogas, o altri composti pensati esclusivamente per la nutrizione zootecnica.
Un fieno digeribile e ricco di proteine è il Teff. Il teff è una coltura da seminare a inizio maggio, con un ciclo molto rapido (primo taglio già dopo 45-50 giorni), garantisce elevata digeribilità grazie alla bassa lignificazione, alto contenuto proteico (fino al 16%), ottima adattabilità ai climi caldi e ai terreni asciutti. È la soluzione ideale per chi desidera un fieno estivo di qualità, da raccogliere a fine estate o in autunno.
Un nuovo modo di pensare il campo per nutrire meglio la stalla.
Il piano colturale non è più un semplice calendario di semine, ma uno strumento strategico per chi vuole migliorare l’efficienza zootecnica, controllare i costi di produzione, aumentare la qualità nutrizionale degli alimenti aziendali e sviluppare un’agricoltura resiliente e allineata con le direttive europee.
Coccolare con oli o grassi lubrificanti erpici, seminatrici, macchine per la fienagione e cardani, migliora le prestazioni e riduce i fermi.
Anche la salute delle macchine conta: le attrezzature che tornano in campo in primavera garantiscono ottimi risultati solo se sottoposte a cure costanti. Se il controllo dei componenti dopo la pausa invernale e lungo l’intera stagione permette di evitare spiacevoli sorprese e lavorare nel migliore dei modi, la lubrificazione di parti mobili si rivela fondamentale per l’uso efficiente e sicuro di erpici rotanti, seminatrici e attrezzi per la fienagione.
La lubrificazione consiste nell’applicazione di un lubrificante tra due superfici a contatto che si muovono una sull’altra per ridurne l’attrito creando uno strato di separazione che limita corrosione e usura. Un’attenzione di cui sono particolarmente bisognosi motori, trasmissioni, impianti idraulici, perni, cuscinetti, catene e giunti cardanici.
I prodotti impiegati in questo campo e commercializzati da FP Trasmissioni quali WHEEL DRIVE della Serie 600 per irroratrici e Sugar Harvester, Track Drive 700C, Vertical Feed Mixer 700T, Track Drive 700 CE sono tutti volti ad alleggerire e a migliorare le prestazioni delle macchine agricole e forestali.
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